Un giro di 3 giorni tra Aosta e i suoi castelli

Valle d'osta - panorama

Eccomi qui a raccontare del nostro viaggio in Valle d’Aosta: 3 giorni passati a girare per Aosta e a scoprire (o a riscoprire) qualcuno dei sui spettacolari castelli.

Siamo partiti in auto da Torino: io, i ragazzi e il cane. Avevamo affittato un appartamento in Aosta a 15 minuti a piedi dal centro e comodissimo per imboccare la Strada Statale 26 della Valle d’Aosta, con cui lanciarsi alla scoperta del circondario.

Visita al Forte di Bard

Partendo da Torino ci è sembrato naturale fermarci subito a visitare il Forte di Bard e il suo borgo.

Il Forte di Bard si trova lungo il corso della Dora Baltea, sulla cima di un promontorio roccioso. Ci sono parecchie testimonianze della sua importanza strategica già a partire dall’Alto Medioevo. Fino a quando, nel 1800, il forte fermò niente meno che Napoleone Bonaparte: fu proprio questo episodio che decretò la sua distruzione, per ordine dello stesso Napoleone. Dopo 30 anni i Savoia decisero di ricostruirlo; i lavori durarono diversi anni e portarono il forte alla struttura che conosciamo oggi. Dopo alterne vicende e utilizzi diversi (da carcere militare a polveriera dell’esercito italiano) il Forte di Bard, nel 1990, passò di proprietà alla Regione Autonoma della Valle d’Aosta, che cominciò ad aprirlo al pubblico.

Forte di Bard
Forte di Bard
fotografato dal Borgo

Da Torino abbiamo preso la A5 e siamo usciti al casello di Pont-Saint-Martin, che si trova subito dopo il “confine” tra la regione Piemonte e la Valle d’Aosta. Dall’uscita dell’autostrada si imbocca la SS26 che ti conduce in pochi minuti a Bard. Ci sono diversi parcheggi in cui lasciare la macchina. Noi abbiamo scelto il parcheggio San Giovanni, che trovi poco prima di arrivare ai piedi del forte. Ti consiglio questo parcheggio per due motivi: è gratuito e permette di raggiungere il forte con una piacevole passeggiata di 10-15 minuti in un bel bosco di castagni.

Percorso per raggiungere il Forte di Bard dal parcheggio

Arrivati ai piedi della rocca, si può scegliere di salire a piedi oppure di prendere l’ascensore panoramico. La salita prevede 3 tratte indipendenti di ascensore, per cui puoi anche alternare un pezzo di salita in ascensore ad uno a piedi. In ogni caso tieni presente che l’ascensore (gratuito) permette di fare alcune foto davvero notevoli.

Il panorama durante la salita vale da solo la strada per raggiungere Bard.

Forte di Bard - vista panoramica
Vista panoramica dal Forte di Bard

Una volta arrivati nel cortile principale è possibile acquistare i biglietti per i vari musei. Tieni presente che l’accesso è gratuito in tutte le aree, per chi possiede l’abbonamento al circuito Torino Musei.

Noi non abbiamo effettuato la visita dei musei in quanto non accessibili agli “amici a quattro zampe”, a meno che non possano essere portati in borsa!

Scherzando sulle dimensioni della borsa necessaria per trasportare il nostro cane di 27 chili, siamo scesi a visitare il Borgo di Bard, che è stato una piacevole sorpresa. E’ molto piccolo, costeggia la Dora Baltea ed è delimitato, da un lato, dai vigneti terrazzati e, dall’altro, dalle rocce che precedono la rocca del Forte.

Borgo di Bard
Borgo di Bard

Abbiamo passeggiato per la via principale, ammirando le case perfettamente conservate e restaurate e i balconi fioriti, immersi nel profumo del glicine in fiore: ho avuto la sensazione di un salto indietro nel tempo. Saremmo rimasti ancora a scattare foto e a cercare percorsi per esplorare i dintorni, ma il tempo che avevamo concesso a Bard era finito e siamo dovuti tornare alla macchina.

Turisti ad Aosta

Raggiunto l’appartamento e lasciati i bagagli, siamo partiti a scoprire la città di Aosta, come dei veri turisti, usando la cartina della città che ci ha fornito gentilmente la padrona di casa.

Il capoluogo della Valle d’Aosta si può visitare tranquillamente a piedi. Noi siamo arrivati in centro passando da Via Martinet. Da lì abbiamo raggiunto Piazza Papa Giovanni XXIII, dove è situata la cattedrale di Aosta.

Campanile della cattedrale di Aosta

Dopo una breve visita abbiamo proseguito verso la piazza centrale di Aosta: Piazza Chanoux. Su un lato della piazza si trova il municipio di Aosta. All’ingresso del municipio ci sono due statue che rappresentano la Dora Baltea e il Buthier, i due fiumi che bagnano la città. Questa piazza con la sua forma rettangolare, le due statue, i vari bar e gelaterie e i gruppi di persone fermi a chiacchierare, mi ha ricordato in qualche modo le piazze di Torino.

La piazza Chanoux, nel periodo della nostra visita, era la Casa del Festival della Parola (Les Mots) della Valle d’Aosta: per questo motivo era presente nella piazza un grandissimo tendone / gazebo, con al suo interno uno spazio per interventi di editori, autori e personaggi di fama internazionale. Una parte dello spazio era dedicato ai protagonisti del festival: i libri. Noi quattro abbiamo speso un po’ di tempo in tranquillità a girare nell’esposizione di libri, ricercando ciascuno il genere che più amava.

Proseguendo per il nostro percorso, siamo arrivati alla Porta Pretoria. La porta costituiva l’accesso principale alla città romana chiamata Augusta Pretoria. La porta è stata costruita nel 25 a.C. ed è ben conservata. Era formata da due serie di archi. Ogni arcata aveva 3 passaggi: uno centrale per i carri e due laterali per i pedoni. Durante la notte veniva calata una saracinesca che chiudeva il passaggio.

Passando dalla Porta Pretoria si giunge nella bella Via Sant’Anselmo. Questa via è piena di vita e colori ed ha sui due lati negozi, pub e bistrot. In assoluto è stata la nostra preferita ad Aosta.

Arco di Augusto

Al fondo di Via Sant’Anselmo si trova la piazza dell’Arco di Augusto. L’arco è uno dei simboli principali della città ed è stato costruito nel 25 a.C. all’epoca della fondazione della città.

Procedendo oltre l’Arco di Augusto si arriva al Torrente Buthier che attraversa Aosta da Nord a Sud, prima di raggiungere la Dora Baltea.

Torrente Buthier

Dopo avere scattato alcune foto al torrente ci siamo accorti di avere superato l’ora di cena. Ci siamo affrettati a tornare in Via Sant’Anselmo per cenare al Bistrò Maison Bandì, che avevamo scelto passando all’andata. Siamo stati accolti calorosamente, il locale è molto caratteristico e abbiamo mangiato tutti molto bene. Mi sento proprio di consigliarlo.

Nel nostro girare per Aosta abbiamo incontrato una certa difficoltà con il nostro cane: non nei locali, in cui è sempre stato accolto senza problemi, ma per le strade della città in cui, ogni più piccolo quadrato d’erba, era arredato con un cartello che vietava ai cani di entrare. Da buona torinese ero convinta di trovare in Aosta una città davvero Pet-Friendly, cosa che non è stata. Ad Aosta ci sono molti cani, ma non abbiamo trovato un parco, o anche solo un prato, in cui portarli a correre e a giocare. Forse è l’idea è che tutti possano recarsi sulle vicine montagne…


I castelli di Sarre e Saint-Pierre

Il giorno dopo abbiamo passato la giornata a visitare il circondario di Aosta, prendendo la strada statale 26 in direzione “Francia”. Guidare su questa strada, che passa per i vari borghi della Valle d’Aosta, è piacevolissimo e le soste per le foto sono state frequenti.

Il primo castello che abbiamo incontrato lungo la strada è il Castello Reale di Sarre. Fu costruito all’inizio del 1700 e, dopo vari passaggi di proprietà, fu acquistato nel 1869 dal re d’Italia Vittorio Emanuele II, che lo ristrutturò e lo utilizzò come residenza durante le sue battute di caccia in Valle d’Aosta. Il castello si trova in una posizione elevata ed è costituito da un largo edificio, da cui si erge una torre quadrata. All’interno delle mura, passando da una scala si raggiunge un grande cortile interno, circondato da un pergolato: non abbiamo fatto fatica ad immaginare le eleganti dame e loro cavalieri passeggiare all’interno del cortile. Anche in questo caso non siamo potuti entrare a visitare l’interno delle sale del castello, per via delle dimensioni del nostro cane, che non riusciva proprio ad entrare nella mia borsa.

Castello Reale di Sarre

Lasciato il castello di Sarre, abbiamo ripreso la strada statale 26 fino a incontrare un castello degno di una Fiaba con la ‘F’ maiuscola: il Castello di Saint-Pierre. Arroccato su un’altura, a dominio dell’abitato di Saint-Pierre, per il suo aspetto molto scenografico è giustamente diventato uno dei simboli della regione, insieme al castello di Fenis.

Castello di Saint-Pierre

Il castello di Saint-Pierre è uno dei più antichi della Valle d’Aosta. Nel corso degli anni cambiò molte volte proprietari, fino a passare in mano al comune di Saint-Pierre. Dal 1985, il castello è stato sede del Museo Regionale di Scienze naturali. Ad oggi, sia il castello e che il museo, sono chiusi al pubblico per restauro, per cui non è possibile visitare le sale interne.

Siamo saliti verso il castello percorrendo un sentiero che parte ai piedi dell’altura. Salendo abbiamo ammirato la struttura nelle varie prospettive e abbiamo scattato anche moltissime foto. Questo è il castello che è piaciuto di più al nostro piccolo gruppo. Per scendere dall’altura, abbiamo invece scelto la strada che passava dal comune di Saint-Pierre, per ritornare infine nella SS26.

Castello di Fenis

Per l’ultimo giorno del nostro soggiorno abbiamo programmato la visita al Castello di Fenis. Lasciato l’appartamento di Aosta, abbiamo imboccato la solita SS26 verso Torino. In una ventina di minuti abbiamo raggiunto Fenis. Abbiamo lasciato la macchina in un parcheggio appena fuori il paese e raggiunto a piedi il castello, passando per le vie del borgo.

Castello di Fenis

Diversamente dagli altri castelli, che sono stati costruiti per scopi bellici e di protezione, il castello di Fénis non è situato sulla sommità di un promontorio, bensì su un lieve poggio privo di difese naturali.
Questo castello, è una struttura fortificata, ma è soprattutto una residenza signorile che fu usata come sede di rappresentanza.

Il castello si lascia ammirare piano piano lungo la strada, cambiando aspetto a seconda del lato da cui lo si guarda: la struttura ha una pianta pentagonale, gli angoli hanno torrette circolari, tranne uno spigolo che presenta una massiccia torre e un altro dove la torre ha pianta quadrata.

Castello di Fenis

Anche in questo caso non è stato possibile entrare all’interno delle sale del castello, per gli stessi motivi già più volte menzionati.

Sulla via del ritorno

Lasciato il castello abbiamo deciso di concederci ancora un po’ di strada panoramica e di percorrere la Strada Statale 26 fino a Bard. Lungo il percorso abbiamo intravisto molte altre fortificazioni e ammirato diversi borghi.

Qua e là abbiamo sorpassato molti prati verdi, in cui pascolavano le famose mucche di razza Valdostana Pezzata Rossa e Nera, con il loro caratteristico campanaccio. Queste mucche sono molto resistenti e agili sul terreno montano e il loro latte è quello usato per produrre la famosa Fontina DOP. La regola vuole, infatti, che la fontina venga prodotta esclusivamente con latte di mucca di razza valdostana, nutrita con foraggi ed erbe locali. E’ inutile dire che anche in questo caso ci siamo fermati a fotografare.

Infine abbiamo imboccato l’autostrada che ci ha riportato a Torino.

Cosa ci è piaciuto e cosa abbiamo imparato in questo viaggio? La cosa che abbiamo imparato è che, se si vuole visitare la Valle d’Aosta con un cane, si può fare a patto che sia un “cane da borsetta”. Scherzi a parte, questo viaggio ci ha portato a conoscere molti posti suggestivi. Prenderei ancora l’auto per continuare a percorrere la meravigliosa Strada Statale 26 della Valle d’Aosta e scoprire cos’altro ci può offrire.

Tu hai già visitato questi luoghi? Raccontami la tua esperienza nei commenti!

36 risposte a "Un giro di 3 giorni tra Aosta e i suoi castelli"

  1. nonnAnna 25 aprile 2019 / 6:40

    Grazie per questa dettagliata recensione che mi hai fatto sognare di essere con voi a visitare quei meravigliosi luoghi!!!

    Piace a 1 persona

    • Barbara 25 aprile 2019 / 7:32

      Grazie a te. Mi piace leggere proprio per lo stesso motivo!

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  2. Eleonora 1 maggio 2019 / 1:11

    Un articolo molto interessante! Anche io sono tornata da poco da un viaggetto di 3 giorni in giro per castelli, ma del Trentino. La prossima volta valuterò quelli che hai visitato tu e prenderò ispirazione dal tuo articolo!
    Corro a scrivere anche io che mi hai fatto ricordare che ho un po’ di castelli da raccontare! A presto!

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    • Barbara 1 maggio 2019 / 9:04

      Ciao Eleonora. Ammetto di non avere visitato “come si deve” il Trentino! Verrò a leggere il tuo racconto 🙂

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  3. anna di 4 maggio 2019 / 4:10

    Grazie mille per questo post, perchè cade giusto a fagiolo. Questa estate al mio rientro in italia volevo prorpio visitare la valle d’aosta, una delle regioni che meno conosco e che mi ha sempre attirata. Fra l’altro amante dei castelli, quindi questo è un itinerario perfetto. grazie davvero per tutte le info.

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    • Barbara 4 maggio 2019 / 22:00

      Ciao Anna.
      Non mi rimane che augurarti buon rientro in Italia e… divertiti nel tuo giro estivo della Valle d’Aosta.
      Poi raccontami…

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  4. Noemi Bengala 7 maggio 2019 / 10:14

    Riflettevo su quanto sia incredibile che in una piccola valle come la Val d’Aosta ci siano tutti questi castelli! È una ricchezza quella che abbiamo in Italia che, penso, io stessa non conoscerò mai in una sola vita.

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    • Barbara 9 maggio 2019 / 0:21

      Hai ragione. Ogni regione di Italia è una vera miniera di attrazioni 🙂

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  5. sara scagnoli 7 maggio 2019 / 11:02

    Complimenti bell’articolo e bella descrizione dei posti, io sono stata in valle d’aosta qualche anno fa ma per poco tempo e non ho avuto il tempo di visitare questi luoghi ma sembrano davvero interessanti.

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    • Barbara 9 maggio 2019 / 0:23

      Anch’io ero già stata in Valle d’Aosta, per lo più in inverno. Sono voluta tornare in primavera per visitare almeno una “piccola zona” con calma.

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  6. sawwa93 7 maggio 2019 / 11:05

    Complimenti bell’articolo e bella descrizione dei luoghi che hai vivitato, io sono stata qualche anno fa in valle d’aosta ma non ho avuto molto tempo per visitare questi posti ma sembrano davvero interessanti.

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    • Barbara 9 maggio 2019 / 0:24

      Allora quando riesci torna in primavera almeno per un due – tre giorni. Vale la pena!

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  7. iriseperiplo 7 maggio 2019 / 12:04

    MI piacerebbe proprio passare un bel fine settimana ad Aosta e zone limitrofe, la tua è una bella guida che mi segno.
    Adoro visitare i castelli e non sapevo nemmeno ce ne fossero così tanti da quelle parti!

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    • Barbara 9 maggio 2019 / 0:25

      Mi fa piacere. Se adori i castelli, allora devi trascorrere in Valle d’Aosta almeno qualche giorno 🙂

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  8. M.Claudia 7 maggio 2019 / 15:54

    Non sono mai stata in val d’aosta e leggendo il tuo articolo mi é venuta voglia di visitarla per i suoi castelli.

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  9. Sara Chandana 8 maggio 2019 / 10:04

    Il vantaggio di abitare al nord è che, in poco tempo, si possono raggiungere diverse località. Vivo in Salento e da qui tutto è lontano, facevo queste considerazioni mentre leggevo. Sono stata in Val d’Aosta tanti anni fa e ho un bellissimo ricordo: i paesaggi incantevoli, i fiori colorati sui balconi delle casette di legno, le bellezza ovunque. Leggerti mi ha permesso di fare un tuffo nel passato.

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    • Barbara 9 maggio 2019 / 0:31

      Sono stata in Salento qualche volta, in estate. E’ una zona che mi piace molto, ci sono diversi posti che vale la pena di visitare: basta pensare ad Otranto! Ricordo anche di avere trovato delle persone meravigliose ed accoglienti a Lecce.
      Ciao.

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  10. violawanderlust 9 maggio 2019 / 11:51

    Sai che non sono ancora riuscita a visitare la Valle d’Aosta? E a giudicare dal tuo articolo e dalle foto mi sono persa parecchio. Poi adoro i castelli!! Dovrò inserirla nella lista delle cose da vedere al più presto 🙂

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    • Barbara 9 maggio 2019 / 23:51

      Sì. Poi sono veramente facili da visitare. Basta percorrere la Strada Statale 26 della Valle d’Aosta e fermarsi ogni volta che vedi un castello che vuoi “vedere da vicino” 🙂

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  11. Simona 9 maggio 2019 / 14:59

    Non sapevo ci fossero cosi’ tanti castelli in Valle d’Aosta! Il Forte di Bard e’ davvero incantevole. Ho apprezzato tantissimo anche la vista dall’alto. Ci devo proprio andare!

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    • Barbara 9 maggio 2019 / 23:44

      Il Forte di Bard è veramente impressionante ma io ho preferito quello di Fenis. Forse perchè Bard è stato ristrutturato “a nuovo” e ha perso un po’ del suo fascino. Non saprei 🙂

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  12. fuoritempofuoriluogo 10 maggio 2019 / 0:47

    Non avevo mai realizzato quanto ricca di bellezza e di storia fosse la valle d’Aosta: le montagne, i torrenti e gli innumerevoli castelli ne fanno una regione incredibile da visitare assolutamente. Personalmente se dovessi andare ad Aosta, da appassionata di libri, mi recherei presso la Casa del Festival della Parola.
    Maria Domenica

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  13. Gia 11 maggio 2019 / 12:08

    Ho fatto questo giro qualche anno fa ed confermo che sono posti incantevoli. A mio avviso il periodo migliore è l’estate in cui tutto è verdeggiante e rigoglioso, e la Valle D’Aosta non è poi cosi calda ma devo dire che anche innevati i castelli hanno il proprio fascino.

    Piace a 1 persona

    • Barbara 12 maggio 2019 / 17:00

      Bella idea. A volte si dimentica che la montagna d’estate è l’ideale quando la temperatura in città raggiunge i 40. Ciao.

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  14. Sabina 11 maggio 2019 / 23:17

    Ho visto la Valle d’Aosta solo di passaggio, merita molto più tempo da quanto leggo nel tuo post. Mi incuriosiscono i castelli che non pensavo nemmeno avesse….

    Piace a 1 persona

    • Barbara 12 maggio 2019 / 17:08

      Sì. Il territorio è molto ricco e ci sono moltissime escursioni da fare.
      Anche noi abbiamo dovuto limitare i giri e le visite 🙂

      Piace a 1 persona

  15. Sara Alessandrini 12 maggio 2019 / 17:09

    Non c’è niente da fare i Castelli mi fanno sempre sognare! Non mi è mai capitato di visitare questa zona ma vorrei farlo a breve! 🙂 Mi chiedevo se nei dintorni si trova anche qualche chiesa o santuario…???

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    • Barbara 13 maggio 2019 / 15:29

      Ho letto che i santuari in Valle d’Aosta non sono molti. Noi nel giro che abbiamo fatto in Valle abbiamo visitato la Cattedrale ad Aosta e poi abbiamo visto diverse chiesette arroccate. Una di queste è subito sotto il Castello di Saint-Pierre e si vede anche nella foto che ho inserito nell’articolo. Ciao.

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  16. Veronica 12 maggio 2019 / 19:24

    Wow, che vista pazzesca dal Forte di Bard! Queste sono zone che non ho mai visitato ed è stato davvero un piacere riuscire a conoscerne una parte grazie al tuo articolo. Tra l’altro piena di castelli, per me sempre affascinanti.

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    • Barbara 13 maggio 2019 / 0:55

      Grazie Veronica.
      Hai ragione. Il Forte di Bard permette una vista davvero notevole. Ciao.

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  17. Chiara 7 giugno 2019 / 14:14

    Io ho visitato il Forte di Bard ed Aosta, ma mi mancano completamente gli altri castelli, che stavamo valutando per una settimana di vacanza quest’estate!

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    • Barbara 7 giugno 2019 / 15:31

      Il “fresco” della Valle d’Aosta è una bella idea per i “torridi” mesi estivi che a quanto pare ci stanno promettendo 🙂

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  18. Erica - Rivoglio la Barbie 7 giugno 2019 / 22:36

    Sarò onesta: non ho mai preso in considerazione la Valle d’Aosta come regione da visitare nel breve periodo. E in modo altrettanto onesto ammetto di aver preso una cantonata: da amante dei castelli è una regione che mi darebbe grandi soddisfazioni, il tuo post ne è la controprova

    Piace a 1 persona

    • Barbara 9 giugno 2019 / 0:47

      Grazie Erica 🙂 Ho spesso pensato alla Valle d’Aosta come meta invernale. Ma ora credo che sia anche più interessante in primavera ed in estate!

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