Firenze e la Fontana del Porcellino

Fontana del Porcellino a Firenze

Girando per Firenze ci siamo imbattuti in una particolarissima statua di bronzo, che raffigura un cinghiale ferito.

Con una breve ricerca abbiamo scoperto che si tratta della Fontana del Porcellino, un popolare monumento di Firenze con una storia davvero interessante, che ora vi racconto…

La storia della Fontana del Porcellino

Come dicevo, il nome popolare di Fontana del Porcellino è “improprio“, dato che in realtà la statua rappresenta un cinghiale ferito durante la caccia.

La statua originale è in marmo e fu donata dal Papa a Cosimo I de’ Medici, in occasione della sua visita a Roma nel 1560.

Dalla versione in marmo, fu commissionata a Pietro Tacca una copia in bronzo.
Per via delle numerose opere che furono ordinate al famoso bronzista, per realizzare il modello in cera e la successiva fusione, si dovettero aspettare molti anni per arrivare alla prima versione in bronzo.

Successivamente la statua fu trasformata in una fontana uguale a quella che conosciamo ora: per questo si aggiunse un basamento a forma di acquitrino e una vasca per la raccolta dell’acqua, che non era presente nella versione originale.

Dove si trova la Fontana del Porcellino?

La Fontana del Porcellino si trova su un lato della loggia del Mercato Nuovo, vicino al Ponte Vecchio.

Quella che si può vedere oggi è una copia, ma pare che l’originale in bronzo fosse già lì dal 1640.
La fontana, oltre a essere decorativa, serviva soprattutto per fornire di acqua i mercanti che lavoravano sotto la loggia.
Fin dai primi tempi la gente si appoggiava per bere al muso dell’animale, da cui esce l’acqua. Il continuo sfregamento delle mani ha reso piano piano il muso “splendente”.

La leggenda della Fontana del Porcellino

La tradizione popolare vuole che toccare il naso del porcellino porti fortuna; per questo tutte le persone che si avvicinano alla fontana continuano ad accarezzare e sfregare il muso che, ancora oggi, risplende.

Ma, attenzione, la procedura completa per attivare la fortuna richiede, dopo avere toccato il naso, di mettere una monetina in bocca al Porcellino. Se questa cadendo finisce dentro la grata in cui scola l’acqua, allora tutto bene, altrimenti … niente fortuna.

Per concludere, ho letto che si possono incontrare diverse copie della statua del Porcellino nel mondo: in Belgio, in Francia, a Monaco di Baviera e anche in Australia, a Sydney.

Omaggio alla statua del Porcellino

Lo scrittore Hans Christian Andersen, durante un soggiorno a Firenze, fu molto colpito dalla statua del Porcellino e gli dedicò una sua fiaba: Il porcellino di bronzo.

È la storia di un ragazzino, povero, solo e affamato, che una notte si addormenta abbracciato al Porcellino di bronzo. La stessa notte vivranno insieme una magica avventura che li porterà in giro per Firenze e che porterà il ragazzo all’inizio di una nuova vita.

Che bella storia, vero? Decisamente tanta strada per un cinghiale ferito!

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